Brescia-Up, Freelance e altri progetti

Questo è uno di quegli articoli in cui faccio un po’ il punto della situazione sulle varie attività che ho in cantiere, siete liberi di continuare a leggere o meno anche se immagino che qualche riflessione potrà risultare utile anche ad altri lettori. Ad esempio vi voglio parlare del secondo incontro di Brescia-Up che si è tenuto giovedì 14 aprile a Desenzano.

Se non foste riusciti a partecipare ma siete incuriositi da questa iniziativa potrete leggere qua sotto gli highlights della serata.

Per continuare e concludere l’articolo parlerò un po’ della mia attuale attività professionale e delle prospettive che si potrebbero verificare. Buona lettura!

Quando faccio le grafiche mi sento un po' come quelli di Ozark che devono spoilerare cosa succede nella puntata con 4 simboli nella siglia iniziale
Quando faccio le grafiche mi sento un po’ come i produttori di Ozark che devono spoilerare cosa succede nella puntata con 4 simboli nella siglia iniziale

Brescia-Up, il secondo appuntamento

Per chi non ne avesse ancora sentito parlare Brescia-Up è una serie di incontri, rivolti a tutti gli interessati al mondo start-up, che insieme ad Angelo Mosca e Luca Marazzi abbiamo deciso di organizzare.

Dopo il successo del primo incontro, presi dall’entusiasmo, abbiamo pensato di aumentare il numero di partecipanti fino a 35. A dire la verità eravamo un po’ titubanti su questo aspetto, credevamo che incrementando le persone la serata potesse diventare difficile da gestire.

Così non è stato. Il momento iniziale di presentazione personale è scivolato in modo piuttosto fluido e ha permesso a tutti di farsi conoscere ed esporre l’elevator pitch della propria iniziativa.

Il campionario dei partecipanti era piuttosto variegato e conciliava startupper in erba e altri più rodati, investitori e business angel, ma anche lavoratori dipendenti interessati al mondo dell’innovazione e dell’imprenditoria, ognuno pronto a fornire il proprio consiglio e feedback al prossimo.

Tutte le persone con cui ho avuto modo di confrontarmi mi sono sembrate dei professionisti brillanti, pieni di spunti e di voglia di fare, dai quali ho avuto modo di imparare qualcosa ma anche di fornire qualche suggerimento in cambio.

In poche parole erano presenti i rappresentanti di tutte le figure chiave che permettono all’ecosistema start-up di crescere e prosperare.

Dopo la prima fase di introduzione c’è stato modo di scatenare il networking, andando a parlare direttamente con le figure che più avevano colpito la propria curiosità e che potessero essere in target con la propria iniziativa.

Secondo incontro Brescia-Up
Brescia-Up #02 – Desenzano

Brescia-Up, qualcosa si muove

Nel corso della serata si sono formati dei capannelli animati dai più esperti del gruppo, come ad esempio Emanuele Crescini e Matteo Tellaroli che hanno alimentato discussioni sul tema startup e dispensato consigli su come affrontare un’iniziativa imprenditoriale.

Un altro partecipante apprezzato da tutti è stato sicuramente Simone Bertin che ha permesso di provare gratuitamente il prodotto di punta della sua startup ovvero la Action Beer, un’ottima birra ipocalorica pensata per gli sportivi (e, mi permetto di aggiungere, per gli startupper).

A mente fredda, ripensando alla serata, la sensazione che ho provato è stata un po’ come quando ti trovi di fronte ad uno specchio d’acqua, senza sapere bene il perché ci lanci un sasso dentro e osservi il propagarsi delle onde. Dopo poco arrivano sempre altre persone che, a loro volta, lanciano altri sassi e le onde che prima andavano in una sola direzione iniziano a scontrarsi e a fondersi tra loro.

Con Brescia-Up mi sembra di avere dato vita, insieme al team di organizzatori, ad una community che sta iniziando a prendere una propria identità e cresce grazie al contributo di tutti coloro che ne fanno parte e che si sentono partecipanti e protagonisti.

I contatti che stanno nascendo e i suggerimenti che vengono scambiati sono il carburante per le iniziative dei partecipanti ed il tutto si svolge in un contesto informale, divertente e adatto allo spirito e alla voglia di fare dei partecipanti.

A Brescia, c’è tanta fame di start-up e di rinnovamento. Lo percepisco quando i partecipanti mi propongono iniziative che possano alimentare questo movimento e si offrono in prima persona per contribuire con le proprie energie e passione alla crescita della community.

Per ora siamo abbastanza sicuri di avere trovato un audience, stiamo provando a capire quale sia il modo migliore per restituire un valore sempre maggiore a tutti i partecipanti, contribuendo in modo attivo alla crescita dell’ecosistema startup.

Per fare questo abbiamo bisogno di feedback, critiche e suggerimenti che possano essere utilizzati per plasmare Brescia-Up e trasformarlo in qualcosa di ancora più concreto. Vi invitiamo quindi a contattarci per darci la vostra opinione!

La mia attività da freelance

Lavorare con aziende desiderose di innovare e con startup mi fornisce l’energia per passare le giornate (e spesso anche le serate) a scrivere codice. Come chi mi segue già saprà, vedo lo sviluppo software come uno strumento per raggiungere un obiettivo superiore, non come il fine della mia attività lavorativa.

Credo che questo concetto sia valido sia per i miei progetti personali sia per i progetti che i clienti mi affidano quando cercano un supporto esterno nello sviluppo software. Cerco quindi di ottimizzare sempre il lavoro per me e per i miei clienti, svolgendo effettivamente il lavoro necessario per raggiungere lo scopo.

Come ho già detto in passato cerco di dissuadere, a discapito anche del mio interesse economico, le aziende che vogliono costruire progetti troppo complessi prima ancora di avere validato l’idea. Cerco invece di supportare i clienti che sanno già quello di cui hanno bisogno suddividendo il progetto in varie fasi, seguendo un approccio lean, al fine di ridurre al minimo le possibilità di errore e ottimizzare costi e buona riuscita del progetto.

I progetti attivi stanno continuando a crescere, sia in quantità sia in volume, e come freelance sto cercando di affrontare il “problema” facendo squadra con altri collaboratori per riuscire a soddisfare l’aumento di richiesta. Grazie a queste persone si riesce ad incrementare la capacità e condividere idee da realizzare insieme.

Mi rendo conto che questa fase sia l’anticamera della software house che lavora conto terzi ma, ad oggi, non sono ancora convinto di volere compiere un passo verso quella direzione.

Come potrete comprendere dalle mie parole l’attività da freelance sta procedendo a gonfie vele e 13 mesi (esatti) dopo la fine della mia carriera da dipendente devo ammettere che non avrei potuto desiderare di più, in termini di opportunità e di entusiasmo lavorativo.

…altri progetti

Parallelamente al lavoro da freelance cerco sempre di ritagliarmi del tempo durante la settimana per portare avanti delle attività personali che spero possano un giorno evolversi in startup.

Non tutte le iniziative che valuto prendono veramente forma, cerco però di dedicargli il giusto tempo per analizzarle e provare a studiarle dal punto di vista tecnico e di business prima di decidere se investirci o meno altro tempo.

Posso anticiparvi che recentemente mi sono aggregato ad un super team che aveva da poco iniziato a lavorare concretamente su un’idea di business in ambito SaaS B2B. Avevo conosciuto due persone di questo team grazie ad una mia precedente startup e nutro massima stima nelle loro competenze, visione e determinazione. Motivo per cui ho deciso di saltare a bordo.

Ancora è presto per rilasciare ulteriori informazioni, insieme al resto del team stiamo procedendo parallelamente su validazione della soluzione e sviluppo prodotto, cercando di individuare il miglior product-market fit per il settore in cui vogliamo andare ad inserirci.

…stay tuned!

Concludendo

Come avrete potuto comprendere in questo periodo mi ritrovo con parecchia carne al fuoco. Bisogna però continuare ad alimentare la brace per riuscire a cuocerla a dovere e avere abbastanza occhi e mani per evitare che si bruci.

Con questa metafora pasquale spero di non avere dimezzato la platea di lettori che mi sono costruito con fatica negli ultimi 6 mesi, ma sono sicuro di avere un target con “senso dell’umorismo” simile al mio e quindi spero mi capiate.

Per chiudere, vi lascio con lo screenshot di una storia che ho condiviso su Instagram giovedì sera appena dopo l’incontro mentre mi dirigevo verso il parcheggio.

Io un po' sentimentale dopo Brescia-Up #02
Io un po’ sentimentale dopo Brescia-Up #02

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